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IL PIACERE DI LEGGERE

Aggiornamento: 28 lug 2022



L’altro giorno ricevo un messaggio da Vivien con una foto di Luca, tre anni, che legge il suo libro preferito: “The Ultimate Construction Site Book”. Il commento alla foto era:

"Mamma! Mentre lavi i piatti io faccio due chiacchiere con il libro”. Luca legge le figure e mentre le guarda si ripete nella mente quello che ha ascoltato dalla mamma o dal papà infinite volte. Il suo atteggiamento è positivo e curioso; per ora sembra facile, ma non posso fare a meno di pensare con un po’ di inquietudine al sul futuro di adulto lettore.


Cos’è il piacere di leggere? È esattamente questo: leggere per il piacere di farlo, niente di più e niente di meno.

A partire dalla metà degli anni ottanta assistiamo ad una vera e propria rinascita della letteratura per l’infanzia. I nuovi autori stanno dalla parte dei bambini, assecondando il loro gusti e le loro richieste di libri non più solo didattici o classici, ma anche divertenti.

Nasce un nuovo modo di concepire la lettura intesa come momento di piacere e di svago:


La morale nei miei libri è che non voglio insegnare nessuna morale. La sola ragione per cui scrivo libri per bambini è farli innamorare del libro.” Così rispondeva Roald Dahl ad un giornalista che insisteva nel sapere quale morale avessero i suoi libri.

Sembrerebbe tutto molto semplice: basta avvicinare il bambino al libro e al fascino delle storie fin da piccolo e il gioco è fatto!

Tutto è relativamente facile fino a quando arriva il momento in cui “deve” imparare a leggere da solo. Fino ad allora siamo noi adulti il mezzo attraverso il quale il bambino entra nel libro. Se ci dedichiamo a questo ruolo con passione possiamo facilmente raccogliere i frutti dei nostri sforzi e godere dei momenti trascorsi insieme con un libro. Ma arriva un momento in cui la magia può svanire.


Attenti al rischio di tramutarci da narratore a contabile nel momento in cui il bambino “dovrà” leggere da solo.( Daniel Pennac, Come un romanzo, G.Feltrinelli editore, 1993)

Quando il bambino inizia il suo percorso di lettore indipendente come insegnanti e genitori ci preoccupiamo che impari presto a decodificare e a comprendere il testo scritto e che continui ad essere quel lettore appassionato che noi conosciamo. Dobbiamo ricordarci però che il passaggio da ascoltatore di storie a lettore autonomo è complesso e non privo di ostacoli.