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Cosa succede quando iniziamo a parlare?

Aggiornamento: 28 lug 2022

Quali sono i meccanismi che si mettono in atto e le motivazioni che spingono i bambini ad utilizzare la lingua?


Interazione sociale

Se osserviamo un genitore e un bambino di pochi mesi interagire fra loro possiamo notare che non è tanto ciò che viene detto che importa, ma il fatto che avvenga una comunicazione verbale fra loro. Essa infatti ha la funzione di costruire e rafforzare la relazione tra i due.

I bambini sotto l’anno di età imparano i rudimenti dell’interazione sociale molto prima di formulare i primi balbettii.

Harding & Riley, (1986),p. 6


Già dall’età di tre o quattro mesi il bambino risponde al sorriso del genitore con reazioni diverse come gridolini, sorrisi e gorgoglii. In questo modo il bambino impara naturalmente a rispettare il proprio turno nella conversazione .


1- La selezione dei suoni “utili”

Nei mesi che precedono la riproduzione delle parole, quelle che noi riconosciamo come tali, i bambini producono un’enorme varietà di suoni, molti di più di quelli presenti nella lingua parlata dai genitori. Stanno imparando a controllare l’uso del loro apparato vocale provando tutte le possibilità senza ancora associare il suono al significato.

Ricordo mia figlia che per un periodo si divertiva a ripetere un suono gutturale stranissimo da film horror. Il fatto che noi ridessimo e ci mostravamo coinvolti ha fatto sì che il suono diventasse parte del suo repertorio per un tempo più lungo del dovuto. Quando non ha più ottenuto reazioni ha smesso.


La varietà dei suoni diminuirà gradualmente avvicinandosi sempre più a quelli della lingua parlata dai genitori. Questo perché la conservazione di un suono e l’eliminazione di un altro dipende largamente dalla reazione positiva e dall’incoraggiamento dei genitori. In questa fase se parliamo al bambino usando più di una lingua, i suoni relativi a tutte le lingue utili a comunicare verranno conservati.


Come avviene il processo di selezione/scoperta?

Associando determinati suoni a determinate routine. Ad esempio quando dicono “grazie”, “mamma” o “papà”, oppure “ciao” stanno imparando alcune routine essenziali come ringraziare, riconoscere e salutare

A quattordici mesi, dopo un mese di vacanza in Inghilterra a casa di amici, mia figlia non aveva ancora formulato una parola comprensibile. Quando arrivò il momento della partenza tutti ci salutammo con abbracci e "goodbye" a profusione. Nel pieno del rituale sentiamo una vocina dire “byyyeee”! Era la sua prima parola, con significato in un contesto appropriato.


La ripetizioni di suoni utili serve ad attrarre l'attenzione dei genitori che a loro volta si attivano per soddisfare i bisogni principali del bambino. Anche se non sono vere e proprie parole sono sufficienti per comunicare.

Luca, dieci